Fare memoria del passato non è fine a sé stessa ma un modo per proteggere e far conoscere le proprie radici che diventano così patrimonio vivo da custodire e trasmettere alle generazioni future, quale fondamento di identità e comunità. È questo il compito che il Museo persegue, attraverso una gestione sostenibile, coinvolgendo la comunità e il pubblico, a livelli diversificati a seconda dell’età e degli interessi, a riconoscere il patrimonio come memoria viva, utilizzando e sperimentando linguaggi nuovi multimediali e interattivi quali il QR code, il touch screen e la Quadrisfera: un sistema di specchi che rifrangono le immagini all’infinito e accompagnate da musica e parlato, avvolgono il visitatore in uno spazio immersivo che racconta la presenza del popolo normanno nell’Italia Meridionale e il ruolo che in quel tempo svolse la città di Ariano che oltre ad essere stata il luogo dove Ruggero II, re del Regnum Siciliae, proclamò la Costituzione nel settembre del 1140, fu crocevia di uomini e pellegrini diretti in Terra Santa.

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