La nuova sede museale è ubicata nel secentesco Palazzo Bevere-Gambacorta, di proprietà comunale, recentemente restaurato, e consta di una Galleria a quattro arcate, lunga 15 metri, sui cui lati si affacciano sette grandi sale.

I reperti museali sono di proprietà del Centro europeo di Studi Normanni, fondato nel 1991, e suo è il nuovo allestimento che presenta una suggestiva illuminazione a led degli ambianti e dei singoli reperti. Il Museo, diviso in due sezioni, si apre con un book-shop con l’esposizione dei testi delle collane editoriali curate dal Cesn e di testi attinenti alla tematica del Museo. È inoltre offerta al visitatore la possibilità di consultare manoscritti pergamenacei relativi al regno normanno-svevo su di un monitor touch screen.

La prima sezione è il Museo della civiltà normanna che occupa le sale a sinistra della Galleria, presentando reperti d’epoca, copie di manufatti e installazioni multimediali. Sullo sondo della Galleria, in una grande teca, campeggia una copia in seta damascata del celebre mantello di Ruggero II, indossato da Federico II nell’incoronazione imperiale in San Pietro. È una copia, realizzata nel secolo scorso, fedele all’originale nelle dimensioni e nell’accuratezza dei dettagli, (l’originale è conservato nel museo imperiale di Vienna, Weltliche Schatzkammer della Hofburg).  La sezione “normanna” si apre con una sala dedicata alla “quadrisfera”, una suggestiva installazione multimediale che offre una fantasmagorica rappresentazione della storia del regno normanno.svevo, intrecciando la grande  storia con le vicende della contea di Ariano, primo insediamento normanno nel Sud-Italia. Seguono tre sale, una dedicata a plastici di città e insediamenti normanni, una dedicata a Ruggero II e una, infine, a Federico II. 

La sala Ruggero II presenta: una significativa collezione della monetazione dei duchi e re normanni, (in particolare risalto è il  Ducato argenteo, il cui conio fu decretato da Ruggero II in Ariano); due sigilli plumbei di Ruggero II; una copia della  Lastra di Mahdiya, realizzata nel laboratorio della sezione islamica del museo Nazionale del Bardo di Tunisi ove è esposto l’originale; reperti lapidei d’epoca; un evangelario argenteo; la prima edizione settecentesca della Costituzione di Ruggero II, emanata nell’Assemblea dei vassalli convocata in Ariano nel 1140. 

La quarta sala è dedicata a Federico II, anch’essa presenta: una significativa collezione della monetazione dei sovrani d’epoca sveva (in particolare risalto è l’Augustale aureo di Federico II, considerato la più bella moneta del Medioevo); una rara pergamena del XIII secolo, firmata Enrico VI; edizioni cinquecentine della Costituzione di Federico II; edizioni antiche di testi di falconeria; riproduzioni fac-similari di codici miniati del De arte venandi cum avibus e del Libro dei Salmi di Federico II.

Entrambe le collezioni numismatiche di età normanna e sveva sono descritte e illustrate in un catalogo.

La seconda sezione è Il Museo e Centro Studi Internazionale delle armi in asta ”Mario Troso”, dedicato all’ing. Mario Troso, instancabile studioso e collezionista di armi antiche che, con generose donazioni, ha arricchito il nucleo originario di nuove armi e di una cospicua biblioteca specialistica.  La sezione occupa le tre grandi sale sulla destra della Galleria. In esse sono allineate duecento cinquanta armi in asta originali realizzate tra V e XVIII secolo (tra esse un falcione da parata secentesco del doge veneziano…). Sono inoltre esposte una spada (makhaira) e una punta di lancia di guerriero greco del V secolo a.C.; un raro pilum romano; quattro scramasax di origine longobarda; uno sperone del XII secolo; una scure da decapitazione del XII secolo; un’armatura del XVI secolo. Nell’ultima sala è esposto un grande plastico della battaglia di Hastings del 1066. Tutte le armi sono descritte e illustrate in un catalogo.

Il nuovo allestimento museale è stato realizzato grazie al generoso sostegno della Fondazione Cultura e arte, fondata e presieduta dal Prof Emmanuele F. M. Emanuele, presidente onorario del Centro europeo di Studi Normanni.


Il museo si è rifatto il LOOK

Collezione Armi in Asta

E ciò da un decennio esatto, da quando cioè il Centro Europeo di Studi Normanni ha acquisito per il suo Museo nel 2012 un’imponente collezione di Mario Troso, tra i maggiori studiosi di armi antiche e strategie militari, nonché autore di nume­rosi libri in materia. 

Collezione Numismatica

La collezione numismatica del Museo della Civiltà Normanna consta di 104 monete con esemplari in rame, argento e oro. La collezione rende un’idea generale di quali fossero le monete del Regno di Sicilia in età normanna e sveva. Le monete esposte provengono da più fondi (Centro Europeo di Studi Normanni, comodati e donazioni private).  

Orari di apertura: Lunedì – Mercoledì: chiuso

da Giovedì a Domenica: mattina 09.00-12.30 pomeriggio 16.00-19.00

Palazzo Bevere Gambacorta – Largo Bevere, Ariano Irpino (AV)