
Attualmente annesso alla villa comunale, il castello è situato, a 811 metri sul livello del mare, sul colle orientale della città da cui domina le principali vie di comunicazione tra la Puglia e la Campania, il Sannio e la Lucania.
Nel corso della sua storia secolare, in cui hanno agito da protagonisti Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, il castello di Ariano ha rivestito un ruolo strategico di primo piano per il controllo militare delle vie di accesso tra l’Irpinia e la Daunia.
Dall’alto delle sue torri le guarnigioni avvistavano i massicci occidentali del Taburno e del Partenio, il profilo del Vulture a sud, i monti della Daunia ad est, i Monti del Matese e la Valle del Fortore a nord.
Il castello ‘normanno’ di Ariano, fu costruito, verosimilmente, tra la seconda metà dell'XI secolo e gli inizi del XII, su di una preesistente fortificazione longobarda del IX secolo, articolata su pianta poligonale.
Si ipotizza che l’abitato di Ariano, documentato dalla fine dell’VIII secolo (nel Chronicon Monasterii Casinensis, Leone Ostiense fa riferimento ad un "casale in Ariano" nel 797), venisse dotato di una torre di difesa in periodo longobardo a protezione dell’abitato sorto nel quartiere oggi chiamato ‘Guardia’. In questa fase la struttura fortificata sarebbe stata costituita da una torre cilindrica circondata da un recinto murario di forma poligonale.
Secondo i recenti scavi, sul sito dell’originario castellum longobardo (documentato nell’892) fu edificato il donjon normanno all’interno di una cinta muraria con torri angolari quadrate.
Nel corso dei secoli, Ariano e il suo castello furono teatro di assedi, saccheggi, distruzioni e riedificazioni. L’aspetto attuale del castello rinvia ai rifacimenti di epoca aragonese con le possenti torri cilindriche con base scarpata.

(858-892)
(approfondimenti)
(1027–1139)
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Il Castello Medievale di Ariano Irpino
(Giovanni Coppola)
(approfondimenti)

