Alla metà del IX secolo (a. 849) Ariano era gastaldato di Benevento, ovvero circoscrizione amministrativa del principato longobardo di Benevento retto dal principe Radelchi.
Il nucleo più antico dell'abitato, è rappresentato dal quartiere della ‘Guardia’ situato ai piedi del castello. Il toponimo, di chiara derivazione longobarda (warte), conferma l'ipotesi che l'originario insediamento fosse sorto in età longobarda con funzioni di difesa militare per contenere la pressione dei Bizantini stanziati sia in Pugliache in Campania.
In un documento notarile dell'892 (trasmesso dal Codex Diplomaticus Cavensis), compare per la prima volta il termine castellum. Si tratta di un atto di vendita con il quale un tale Teodomario che abita “intus castello Ariano” vendea Ermetanco alcuni mulini presso il fiume Sabato e alcune case possedute a Salerno.
Poiché il termine castellum (e il suo equivalente castrum) indica un centro abitato permanente, concentrato e fortificato, il rogito notarile documenta l’esistenza alla fine del secolo IX di un villaggio fortificato. Il castello, una volta costruito, aveva fornito rifugio alla popolazione rurale, che abbandonati i centri di fondovalle aveva preferito i siti d’altura ritenuti più sicuri, determinando la definitiva scomparsa del vecchio insediamento romano di Aequum Tuticum.
